Disallineata
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Il pantalone era nuovo, comprato per l.occasione, ma....era sbuffoso sulle caviglie.
Sotto la giacca il bianco, ma....di una maglietta aderente e con uno scolpito un po' pronunciato, ma non troppo, scollo a V.
Il ciondolo, quello che preferiva al collo, ma....ero lungo e vistoso.
Le scarpe bellissime con il tacco alto e aperte, molto aperte, ma .... pioveva.
La giacca sopra era corta e nera, ma...... aveva un foulard rosso al collo che spezzava l elegante monotonia del bianco-nero.
Gli orecchini, infine, andavamo portati con i capelli tirati su, perchè erano grandi e pendenti, ma ..... aveva i capelli con una matita di quelle che si usano per disegnare.
Sulla spalla una borsa di quelle di marca costosa, ma ....il trolley era un Eastpack camouflage.
Camminava, testa alta con incedere deciso, ma ....aveva, per un lungo attimo, perso l'equilibrio, inciampando. E rideva, così da sola, di tanto in tanto, come persa nelle immagini che solo lei vedeva.
Ai controlli aveva tirato fuori il pc e visualizzato la sua carta di imbarco, sul telefono, ma .... il suo smartphone aveva crashato in quel momento e aveva dovuto riavviarlo, facendo allungare la fila dietro di lei.
Aveva comprato una bottiglietta d'acqua, ma ....come sempre non era riuscita ad aprirla.
All'imbarco aveva preparato i documenti, ma ....la carta di identità era quella di sua figlia.
Sull'aereo aveva sollevato la valigia per metterla nelle cappelliere, ma .... c'è mancato poco che, nel farlo, cadesse all'indietro.
Aveva portato il suo libro, perchè voleva finirlo e andare in libreria a prenderne uno nuovo, ma .... persa nei suoi pensieri incastrati, era già quasi arrivata e neanche lo aveva aperto.
Nella forma e nella sostanza squisitamente disallineata, ma.....rideva e sorrideva, con la bocca e con gli occhi.
