PER SFORTUNA CHE CI SEI TU

Pubblicato il da stefy.stefy

Ah le commedie francesi, sempre lieti e sottilmente divertenti.

Una storia d’amore dei nostri tempi: tra due adulti datati e affermati. La fotografia del nostro tempo, in cui le coppie della vita si formano intorno ai trenta o agli –anta; diversamente da quello che succedeva nella scorsa generazione, quando l’amore dei 18 anni era l’amore della vita, la persona con cui si metteva su famiglia e con cui, tra alti e bassi, si divideva tutta la propria esistenza.

 

Il primo approccio è di tipo sessuale, tra due individui, che esperienzati di vita “provano il prodotto” e, che scottati dalla vita, attraverso il periodo del “senza impegno” costruiscono l’innamoramento.

 

I sentimenti, invece, quelli di sempre: di chi ama e vuole in primis il bene dell’altro, di chi ama e quindi tutto è bello, anche quello che è  evidentemente brutto.

 

Così, lui che “aggiusta” matrimoni e unioni, non riesce a trovare il suo posto nella coppia, perché “porta sfortuna” alle sue partners.

Così lei, affermata e contenta lo incontra e lo apprezza e supera gli imprevisti leggendoli in chiave positiva.

 

Il luogo di incontro, il classico matrimonio, aiutato poi da un’altra occasione nello studio di lui, per recuperare il rapporto di lei con il suo fidanzato.

 

La fortuna di incontrarsi e il caso di rincontrarsi, il segno che li mette insieme.

 

All’inizio riempiono gli spazi di due persone sole, ma poi creano il loro spazio insieme.

E nel loro spazio insieme accadono cose strane alla vita di lei e nulla va come dovrebbe andare, tutto ha un imprevisto o una sfortuita casualità.

 

Ancora una volta la persecuzione di una maledizione che lo segue dai tempi della scuola si concretizza e la sua partner è sfortunata.

 

L’amore di lui per lei è grande e per non farla soffrire la lascia andare, l’amore di lei per lui è grande e lei riesce a leggere aldilà delle apparenti sfortune, rivisitandole in chiave positiva. E loro vivono la loro felicità.

 

Cosi lei, già in ritardo per il più importante appuntamento di lavoro della sua carriera, quando rimane bloccata in ascensore, conosce la persona che darà una svolta alla sua carriera professionale di li a qualche tempo; cosi la perdita accidentale dei bozzetti fatti con tanta fatica e lo scambio delle valigette, originano il progetto che le darà la sua più grande opportunità lavorativa e le permetterà di realizzare un sogno che aveva sin da quando era bambina.

Cosi anche lui chiude il cerchio della sua vocazione di recupero dei rapporti, quando scopre che i suoi genitori, il cui rapporto credeva di avere salvato, hanno due esistente vissute separatamente con due compagni diversi.

 

E allora il brutto diventa bello e la sfortuna si tramuta in fortuna, perché è vero che attraverso gli occhi dell’amore tutto sembra bello e quello che ci accade prende  una connotazione positiva.

Ma badiamo bene, l’amore è un sentimento che può essere chiamato tale se e solo se esiste la corrispondenza. Non si può dire di amare se non si è corrisposti, perché l’amore è scambio, l’amore è condivisione, l’amore è  dare e ricevere.

 

Se l’amore non è corrisposto, allora l’ottimismo diventa pessimismo e il bello brutto e il brutto bruttissimo e ogni cosa viene presa dal suo lato peggiore.

 

Perché quando si dà si è pronti a ricevere, se non si può dare si è incapaci di ricevere.

Solo chi sa dare è capace di godere appieno del ricevere, chi non sa dare non riesce a capire la vera essenza del ricevere.

 

Quello che esce da questa simpatica storia, allora è che ogni cosa ha la sua prospettiva (qui lo dico e qui lo nego) positiva attraverso cui guardarla e attraverso cui rivalutarla e farla diventare un’opportunità.

Il difficile sta nel riuscire a comprendere quale sia l’opportunità di ogni cosa e il più difficile è riuscire a dare il peso necessario all’opportunità individuata, affinché questa possa controbilanciare positivamente l’accadimento negativo da cui è stata originata.

 

Ognuno di noi ogni giorno  fa milioni di scelte: sceglie cosa mangiare e cosa indossare, sceglie che strada prendere e quali sono le priorità della sua giornata e scegliendo per una cosa, più o meno implicitamente,  rinuncia a qualcosa altro.

Sono le opportunità che si intravedono nella scelta a controbilanciare quello a cui si rinuncia e se l’opportunità intravista soverchia quello che a cui si deve rinunciare, allora la scelta viene effettuata.

 

Le aspettative, inoltre ci fanno dipingere le opportunità che intravediamo, ma la lungimiranza delle nostre aspettative, non è sempre correttamente dimensionata,  ma sbagliando si impara.

 

Il lieto fine, comunque ci ricorda che l’amore è l’unica cosa  capace di sconfinare e superare ogni ostacolo, la domanda che ci resta è, esiste realmente l’amore?

 

 

 

 

 

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