COME QUANDO SMARTWORKO
Una connessione a internet ce l’hai?
Hai un pc portatile in dotazione?
Aggiungi alla tua “fornitura di ordinanza” un bellissimo paio di cuffie della Sennheiser, con microfono, upgrada il tuo pc con un funzionale programma per le conference, e sei già fuori, ma sempre dentro, attraverso le nuove potenzialità di un sistema che è già.
È mattina e invece che alle 6 e mezza, la sveglia suona alle 7.00. 1 PIU’
Sono a scuola ad accompagnare la mia novenne, come tutte i giorni e posso andare a prendere il caffè con le mamme e aggiornarmi su tutti gli argomenti trattati in chat durante l’ultimo periodo e di solito letti o ascoltati d’un fiato la sera, ma mai partecipati per mancanza di sincronia temporale.
Ascolto ma dico poco, io che di solito ho una parola per ogni argomento. E magari imparo qualcosa pure sulla nuova manicure superpermanente con top coat dei colori di moda in questo autunno, che chiederò alla mia estetista il prossimo sabato! 1 PIU’
Sono le 9 meno 10 e il mio pc è già in rete 1 PIU’
Se è inverno: Leggings, quelli comodi, un maxi maglione, le crocs. Nei capelli una matita (ops questo anche in ufficio); la tazza del lunghissimo caffè di fianco al pc, la mia preferita. E le dita corrono sulla tastiera.
Se è estate: in giardino, l’ombrellone è aperto, la luce quella vera del giorno. Le gambe si stendono sulla sedia di fianco e le dita corrono sulla tastiera. 1 PIU’
Nel programma della giornata, tra le cose da fare, c’è anche una lavatrice da stendere o forse la lavastoviglie da svuotare. 1 PIU’
Sono già le 12 e non me ne sono neanche accorta: nessuno mi ha interrotta, non ho interrotto nessuno, e la concentrazione è al massimo. Mi fermo perché i biscotti che avevo aperto, le mandorle e le gommose a forma di orsetto sono finiti. E non me ne sono neanche accorta. In tre ora ho già ingurgitato tutte le calorie a disposizione per l’intera giornata! UN MENO
Adesso una riunione: mi connetto, metto in mute, posso ascoltare e posso intervenire. Posso condividere presentazioni, vedere quello che vedono gli altri, posso mostrare il mio desktop o il mio file come fossi lì, posso partecipare -se mi ricordo di togliere il mute.
Non posso, però, vedere le espressioni delle persone, non posso capire le impressioni, non ho il dopo riunione, di quando, rientrando al proprio posto, si cammina insieme e si incastra un altro argomento o si conosce un pezzettino di più di quella persona. UN MENO
È l’ora di pranzo, ma non ho preparato niente, ma tanto ho già mangiato tutto il commestibile pret à porter, quindi vado avanti e faccio altro, sgranocchiando le gallette di mais nella inutile convinzione di recuperare l’irrecuperabile. Poi mi fermo una mezz'oretta, prima della prossima call. Accendo la tele, guardo il telegiornale e intanto metto sul fuoco le lenticchie per la cena della sera. 1 PIU’
Come il mio quindicenne , quando dalla camera attigua alla mia, mi manda un msg su whatsapp, per dirmi che il giorno dopo andrà a pranzo fuori con i suoi compagni, cosi io chatto veloce botta e risposta, con una collega di come proporre o implementare una piccolezza del nuovo programma di non so più chi, mentre sono al cellulare con quel non so più chi. E non è cosi strano non parlarsi e non è cosi poco efficace, come mi sembra, a volte. Inizio a diventare anche io nuove tecnologie addicted? 1 PIU’
Smart recupero di un paio di info fondamentali, perché non sono in ufficio e non ci vediamo per un caffè e ne parliamo, ma mi rispondi? E chiudo anche questa infinta mail.
Sento un paio di colleghi, quelli con cui lavoro sempre e di più; il capo, almeno 5 volte.
Mi sento stanca, iperattiva e ancora agitata, ma forse è perché sono già passate le 5 e mi accorgo che il mio pomeriggio è stato non-stop. Ma quante cose ho fatto, ma quanto indietro ho recuperato. È stata l’ansia di non lavorare abbastanza? O la maggiore concentrazione? La confidenza dell’ambiente in cui ero? O La tranquillità del posso farlo con comodità? O infine la mancata ansia di doversi incastrare anche con cose che non puoi organizzare, come il traffico. 1 PIU’
Non lo so, so che non ho steso la lavatrice, non ho svuotato la lavastoviglie, ma ho più tempo per farlo dopo il lavoro; so che ho fatto andare la cena per la sera, che ho mangiato tutte le schifezze che avevo, ma anche che ho avuto un’ora in più con Emma e una mezz'oretta per me e le mamme della scuola; che ho visto l’adolescente quando è rientrato da scuola e l'ho visto ancora quando è uscito con i suoi amici, moltiplicando la frequenza di incontro con lui, che ormai vive nella sua stanza e si affaccia in comunità solo per nutrirsi, esponenzialmente! E infine ho fatto le mie riunioni, le mie call e ho prodotto moltissimo.
Solo un paio di note per la prossima giornata di smartworking:
non comprare schifezze e nascondere tutte quelle presenti in casa;
organizzarsi meglio e stendere anche la lavatrice, cosi nella giornata i panni si asciugano
evitare riunioni, ma via libera alle conference call
tenere a portata di mano una compilation di brani strumentali da ascoltare soffusi
Ricordarsi che, lo smartworking ci piace, ci piace anche se si è sharing-addicted and people-addicted come me!
