LUI E LEI

Pubblicato il da stefy.stefy

Erano seduti sul divano e stavano guardando un bellissimo posto in Liguria, vicino alle Cinque Terre.

 

La casa era di Lei, il divano era di Lei e il computer su cui stavano guardando insieme era di Lei.

L’idea di guardare e informarsi era di Lei, l’entusiasmo e la voglia era di Lei, Lui la assecondava, solo.

 

Qualche giorno prima, Lui aveva detto che aveva bisogno di mare, Lui aveva ipotizzato di andare al mare e Lei aveva ascoltato. Lui aveva detto che era stanco e che solo il mare lo avrebbe potuto   rigenerare. Lei aveva ascoltato, poi aveva pensato.

Lei aveva trattenuto l’emozione di una mente che già correva al pensiero di fare un week end al mare. Lei aveva controllato l’eccitazione e l’impulso di impegnarsi nella ricerca e nella decisione del luogo, nella programmazione del viaggio.

Ma ci aveva pensato ancora Lui, che, con un entusiasmo e uno slancio, che era suo, ma solo per attimi, aveva cercato alberghi e identificato luoghi e condiviso con Lei le informazioni. Ma lì si era fermato e da lì non era andato avanti, come sempre.

Come quando la carta brucia, era stato un fuoco intenso, ma breve, ed era già finito. 

Devi decidere che ti tipo di fuoco vuoi fare, se vuoi che duri a lungo o se preferisci che sia un fuoco di paglia, molto caldo e intenso all’inizio, ma che si consumi in fretta e che ti accalori per poco ma tanto, oppure che ti scaldi, ma a lungo e che duri.

Si devono scegliere i legnetti piccoli, che faranno la base e bruceranno, aiutati dai pezzettini di cartoni, che creino le basi per far consumare lentamente il ciocco più grande.

Ma devi usare la giusta architettura per creare quella brace che accenda il più grande ciocco, che consumerà piano e durerà.

Ma quando hai freddo non pensi al dopo, ma ti immagini solo l’enorme fuoco che ti scaldi subito e in fretta.

 

Ma gli entusiasmi di Lei, dapprima controllati, si liberano dalle redini, prendendo il sopravvento sui moti di razionalità, esplodendo nella smania del fare.  In pochi giorni aveva trovato posti e visitato siti; aveva trovato passeggiate da fare, ma soprattutto, aveva immaginato una terrazza di una piccola casetta arroccata, collegata al mare da un sentiero scosceso. Si era proiettata nello scenario di una fresca serata di primavera inoltrata, in cui il sole che aveva scaldato tutta la giornata, si calava nel mare, bruciando di un rosso che colorava tutte le acque e il cielo circostante. E la collina su cui la casa si appoggia, anche quella cambiava colore e il verde diventava più giallo e il marrone più rosso e il cielo si scuriva e dietro le stelle montavano e la luna sorgeva.

Ma quando Lei si era aperta, Lui si era chiuso. Certo ne avrebbero parlato più avanti, con il caldo, certo lo avrebbero fatto forse, ma non ora. Non era il momento di decidere, non era il momento di fare, non era questo il tempo e forse il contesto.

E sempre accadeva: Lei aveva la sua sola versione della conversazione, la sua sola comprensione della frase. Ma leggeva cosa non c’era. E Lui era chiaro, cristallino, diretto. Certo c’erano week end e mare nella stessa frase, certo c’era l’ipotesi che sarebbero andati insieme, ma avevano parlato di date? Di andare insieme soli? Di andare realmente? No.

E come spesso accadeva tra Lui e Lei, parole dette in un momento sono pensate in quel preciso attimo, ma poi ritrattate, modificate e chiarite se inserite nel contesto più stretto e concreto di un forse potrebbe essere o forse non sarà.

 

E mentre guardavano lo schermo del pc, la finestra di una notifica di whatsApp per desktop compare.

Lui la guarda, ma Lei la chiude subito. Era la sua amica del cuore con cui si scriveva assiduamente e anche di Lui. E Lei non voleva che Lui sapesse che Lei scriveva di Lui.

Lei leggeva oltre, ma non c’era un oltre nel non detto. Era esattamente quello che Lui diceva, come lo diceva, senza un perché, senza un poi, senza un se.

 

Lei voleva un fuoco che piano piano la scaldasse a lungo, con un’intensità crescente. Lui aveva acceso un fuoco con la carta e la paglia  e lo faceva consumare veloce e poi lo riaccendeva, ma subito lo consumava e lo spegneva.

Ma se vuoi fare un fuoco grande che duri, allora aggiungi piano alcuni legni, un po’ più grossi, e devi stare attento a come li metti e li incastri o li appoggi sui precari legnetti che bruciando si consumano. E devi trovare il momento giusto per poterci appoggiare il ciocco più grande e fare in modo che si accenda e bruci, che la brace sia sufficientemente intensa per poter fare prendere bruciare anche il tronco più grosso, che poi si consumerà piano e a lungo, scaldando con un intenso tepore che penetrando ti scalda da dentro.

 

 

 

 

 

 

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