LA STRADA DELLE PAROLE
aco, laia, bea, oe sei, oe sei? cia ciao; cococco mia; atte mamma; bibi; catipapa tacapa; memma; tuu....ACQUA
le sillabe si perdono nell'aria, ma le parole si imprimono nella mente e i gesti aiutano a capire e colorare le lettere di significato.
all'inizio il sentiero è stretto e tortuoso, perchè le parole sono poche e difficili, ma piano piano la strada si allarga.
la lettura la asfalta e permette alle parole di correre veloci e, con rivoluzioni di mutare nei multeplici significati.
la scrittura la rende autostrada e apre le uscite alle infinite direzioni della vita.
l'ingorgo purtroppo arriva quando, nel pieno della conoscenza si crede di sapere tutto e si dimentica che sempre c'è da imparare.
l'incidente avviene quando ciechi si usa impropriamente quello che nn si è in grado di manovrare.
solo una cosa vola alta, immutata nelle generazioni, nelle lingue e nelle tradizioni: l'espressione che molto più di una parola dice.
e i bambini, che poveri nel linguaggio e spontanei nei gesti, esprimono perfettamente ciò che vogliono dire, ce lo insegnano.
ho cercato di guidare le parole per rendere leggibile un'idea, un po' ho sbandato, ma spero di essere ariivata a destinazione.
e adesso cerco di rendere anche l'espressione :)